IL GRUPPO ZAMPINI

La Cultura del Costruire


Da molti anni professionalità e competenza sono le colonne portanti dei nostri progetti.


Il Gruppo Zampini opera da molti anni nel settore dell'edilizia e dell'urbanistica ed ha sviluppato tutti gli ambiti di intervento fino a seguire in proprio l'intera filiera.
Oggi interviene nei settori specifici della progettazione archittetonica e/o urbanistica, nella costruzione degli immobili e nella commercializzazione.
Il Gruppo Zampini si avvale oltre che della professionalità della famiglia, di collaboratori con un alto grado di professionalità e con competenze in settori specifici: progettuale, produttivo, commerciale, amministrativo, finanziario che costituiscono la famiglia allargata del Gruppo Zampini.


 
LA NOSTRA STORIA

Opere ed interventi conclusi dal Gruppo Zampini

In tanti anni di attività il Gruppo Zampini si stima abbia realizzato, a partire dalla nuda terra fino alla commercializzazione, circa 1.700 unità abitative e ne siano state progettate circa 3.000, realizzati e commercializzati circa 400.000 metri quadrati di immobili commerciali/produttivi.

Sono state valorizzate aree per circa 1.000.000 di metri quadrati escluse quelle utilizzate direttamente, e abbiamo collaborato a vario titolo professionale alla realizzazione di più di 5.000 unità abitative e 700.000 metri quadrarti di attività produttivo/commerciali:
70 piani urbanistici, piani regolatori, piani di lottizzazione oltre alla commercializzazione di immobili.


 

Le collaborazioni del Gruppo Zampini

Molte sono le opere e gli interventi conclusi in tanti anni di attività del gruppo e alcuni di questi sono stati arricchiti dalla preziosa collaborazione con rinomati architetti italiani come Luigi Vietti e Giovanni Astengo.
Il lavoro svolto con Luigi Vietti ha dato vita a molti progetti all'interno della Tenuta Musella mentre la collaborazione con Giovanni Astengo ha reso possibile la realizzazione del Laboratorio Cartografico Regionale del Piemonte che, nel 1979, era considerato il laboratorio più avanzato al mondo e si trovava all’interno delle balconate del Palazzo del Lavoro a Torino.